Un elefantino che ha fatto storia

 

La Fulvia in versione coupè ha esordito al Tour de Corse del 1965 con Leo Cella conquistando l’ottava posizione assoluta.

L’auto era strettamente di serie .

Solo in seguito a questo esordio alla Fulvia fu praticata una cura dimagrante ed una iniezione di cavalli (da 83 a 87 CV).Nel corso del 1966 e 1967 la Fulvia Coupè prese parte ad alcune gare internazionali.

In particolare la stagione 1967 si aprì con il Rally di Montecarlo dove le Fulvia giunsero quarta e quinta (Cella e Munari).Al rally di Svezia Toivonen giunse sesto mentre al Rally dei Fiori la Fulvia conquistò un terzo posto con Andersson.Nel massacrante Rally dell’Acropoli sempre Andersson giunse secondo.Nel Rally di Spagna la Fulvia ottenne una doppietta : primi Andersson –Davemport e secondi Munari- Harris.Al Rally di Corsica fu presentato il prototipo con motore di 1400 cc che vinse con Munari –Lombardini e giunse secondo con Toivonen.Munari vinceva il Campionato Italiano Rally.

Al salone di Ginevra del 1968 fu presentata la versione Rally HF 1300 che introduceva la banda bicolore giallo-blu sul cofano e la scritta HF sulla fiancata.

 Il 1968 si aprì con un lutto per la squadra corse Lancia: durante un trasferimento del Rally di Montecarlo in un incidente moriva Lomabrdini coequipier di Munari.Tre mesi più tardi , sempre in un incidente (con una Alfa Romeo) moriva Leo Cella.Al Montecarlo 1968 la Fulvia HF giunse sesta con Andersson-Davemport.Nel rally di Sanremo la Fulvia HF giunse seconda (Moss-Nystrom) .Al Rally dell’Acropoli la Fulvia HF conquistò solo il sesto posto con Kallstrom.Al Rally di Corsica esordiva il prototipo della Fulvia HF 1600 (fanalone) voluta da Cesare Fiorio che conquistò un secondo posto con Aaltonen (quattro HF 1600 partite).Cavallai e Salvay vincevano il Campionato Italiano rally.

 Il 1969 vide la definitiva omologazione in gruppo 4 della HF 1600. Prima della omologazione definitiva la Fulvia continuava a vincere con la HF 1300.La prima vittoria della HF 1600 omologata in gruppo 4 fu ottenuta da Barbasio al Rally dell’Isola d’Elba.Altri successi del 1969 furono alla 84 ore del Nurburgring (Kallstrom e Barbasio)  , il Rally di Spagna ed il RAC (Kallstrom).Il 1969 sancì la vittoria di Kallstrom-Haggbom nel Campionato Europeoe di Munari-Mannucci nel Campionato Italiano.

 Il 1970 si aprì con un modesto sesto posto al Rally di Montecarlo (Ballestrieri-Audetto) con i ritiri degli uomini di punta della squadra Lancia (Munari, Kallstrom e Fall).Per arrivare alla prima vittoria del 1970 la HF 1600 dovette attendere il mese di Aprile (Ballestrieri -Audetto al Rally dei 999 minuti).Altri successi vennero sempre con Ballestrieri al Rally dei 333 minuti ed all’Alpe Orientali e con Kallstrom -Haggbom ( Rally di S. Martino di Castrozza) e Barbasio Mannucci (Rally di Baviera) e con Lampinen-Davemport al TAP Rally ed al 1000 Minuti.La vittoria più importante del 1970 fu il bis ottenuto da Kallstrom –Haggbom al RAC.

 Il 1971 partì con una Fulvia HF 1600 che aveva ricevuto una iniezione di cavalli (160 CV a 7200 giri) per fare fronte alla concorrenza sempre più agguerrita (Porche , Fiat , Ford, Opel, Alpine).Al rally di Montecarlo fu replicato il sesto posto ottenuto l’anno precedente (ma questa volta da Lampinen) mentre Kallstrom- Haggbom ottennero il terzo posto al Rally di Svezia.Al Sanremo la HF 1600 giunse seconda con Ballestrieri e terza con Barbasio.La prima vittoria della stagione giunse con Munari al Rally 999 Minuti. Lo stesso Munari si ripetè al Semperit Rally.Altre vittorie giunsero per merito di Lampinen-Davemport (Rally 4 Regioni) e Barbasio Sodano (Rally delle Alpi Orientali).Munari vinse infine due gare : Il Rally di San Martino di Castrozza ed il 1000 Minuti. A fine stagione Munari risultò secondo nel campionato Europeo conduttori mentre Barbasio e Sodano vincevano il Campionato Italiano.

 Il 1972 fu l’anno della consacrazione della HF 1600 . L’anno iniziò con la più famosa vittoria della HF 1600. Munari coadiuvato da Mannucci vinse infatti il prestigioso Rally di Montecarlo sbaragliando la concorrenza delle Alpine Renault.Munari si ripetè al Rally di Sicilia e Lampinen-Davemport vinsero nel rally del Marocco sfiorando la vittoria anche al rally dell’Acropoli (vinto dalla Fiat 124 spider).Ballestrieri e Bernacchini vincevano il Rally Elan , Barbasio e Sodano vincevano il rally delle Alpi Orientali mentre Munari e Mannucci vincevano il San Martino di Castrozza.Al Rally di San Remo la Fulvia HF 1600 cambiava livrea assumendo la colorazione dello sponsor Marlboro e vinceva subito con Ballestrieri e Bernacchini.Il 1972 vide la Lancia vincere il Campionato del Mondo Marche davanti alla Fiat ed alla Porche mentre Barbasio e Sodano bissavano la vittoria nel Campionato Italiano.Paradossalmente l’anno della vittoria più prestigiosa coincideva con l’inizio del tramonto della stella della Fulvia HF 1600. Infatti la Lancia faceva esordire la sua nuova arma : la Stratos.

 Il 1973 si aprì come di consueto con il rally di Montecarlo dove Munari , a lungo in testa alla gara , dovette arrendersi per una uscita di strada.Munari si rifece vincendo il rally della Costa Brava ,il Rally di San Marino, il San Martino di Castrozza ed il rally di Sicilia.Ballestrieri e Maiga vinsero il Martha Rally , il 4 Regioni e l’Alpe Luna.Munari e Mannucci  risultarono Campioni Europei , Ballestrieri-Maiga vinsero il Campionato Italiano  mentre nel Mondiale Rally vinto l’anno precedente la Lancia giunse solo tredicesima.Nel 1973 la Stratos intensificava le proprie apparizioni e per la Fulvia c’era sempre meno spazio.

 Il 1974 fu l’ultimo anno di gare ufficiali per la HF 1600 che concludeva con onore la sua carriera vincendo la 24 ore di Chamonix con Ballestrieri e Lampinen e conquistava un terzo posto al Safari Rally con Munari –Drews. I punti conquistati dalla Fulvia contribuivano così a far vincere un altro alloro Mondiale alla Lancia .

 E poi……………la Fulvia ha continuato a correre fino alla scadenza della sua omologazione in tanti Rally Nazionali lasciando agli appassionati come me un grande ricordo di una piccola grande macchina che mi ha fatto sognare quando al telegiornale (allora in bianco e nero) sentivo le notizie su un certo Munari primo a Montecarlo e sognavo che un giorno o l’altro su quella macchina ci sarei salito anch’io.