Fulvia Berlina
La Fulvia berlina 1C
La prima versione ad essere lanciata sul mercato fu la berlina a 4 porte, che nel 1963 entrò nel listino Lancia al posto dell'ormai anziana Appia III° serie. Caratterizzata da una linea a 3 volumi squadrata (disegno di Piero Castagnero), la Fulvia berlina aveva una meccanica assai moderna per l’epoca. Tra le caratteristiche tecniche salienti:
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la trazione anteriore, | |
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il motore con cilindri (4) a V stretta (12 gradi) e distribuzione con 1 albero a camme in testa per bancata, | |
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i 4 freni a disco e il telaietto ausiliario, a cui era ancorata anche la sospensione anteriore (ruote indipendenti), che sosteneva il gruppo motore-cambio (quest'ultimo manuale a 4 rapporti con comando la volante). |
La Fulvia fu presentata al salone di Ginevra nel 1963.
Con una cilindrata complessiva di 1091 cc il piccolo V4, alimentato da un solo carburatore, forniva una potenza massima di 58cv a 5.800 giri/min, sufficiente a far raggiungere alla Fulvia una velocità massima era di 138 km/h.
La Fulvia berlina 2C
La Fulvia berlina ottenne un discreto successo, grazie alle sue doti di comfort, qualità costruttiva e tenuta di strada. Proprio quest'ultima dote indusse i clienti Lancia a richiedere un motore più potente. Furono accontentati nel 1964, allorché la versione standard venne affiancata dalla 2C che, grazie all'alimentazione bi-carburatore, disponeva di 71cv. La velocità massima passava a 145 km/h Esteticamente la Fulvia 2C si distingueva dalla versione base solamente per l'assenza dei rostri sui paraurti e per la targhetta d'identificazione sulla calandra (2C).
La Fulvia berlina GT
Nel 1967 la 2C venne rimpiazzata dalla GT, dotata di motore (lo stesso della coupé) maggiorato a 1216 cc. La potenza saliva a 80cv e la velocità di punta a 152 km/h.
La Fulvia berlina GTE
Nel 1968 arrivò anche la GTE, che grazie ad una cilindrata di 1298 cc, disponeva di ben 87 cv e toccava i 162 km/h. Fu l'ultima evoluzione della Fulvia prima serie.
La Fulvia berlina 2^ serie
Nel 1970, la Fulvia berlina venne sottoposta ad un restyling che generò la seconda serie. Dal punto di vista estetico le modifiche coinvolsero la coda (ridisegnata) e il frontale (con una nuova mascherina), mentre sotto il profilo tecnico la novità più rilevante era l'adozione del cambio manuale a 5 marce della coupé, con leva a cloche tra i sedili. Anche gli interni (plancia, sedili, pannelli porta) vennero completamente ridisegnati. L'unico motore disponibile era il 1298 cc (ex-GTE, ma rivisto in alcuni particolari) da 90cv, comune anche alla Coupé 1.3 S. La Fulvia berlina uscì di listino definitivamente alla fine del 1972, dopo 179.188 esemplari prodotti.